Università Cattolica del Sacro Cuore

Offerta Formativa

Studi Italiani

Insegnamenti dell’Area a libera scelta

I corsisti dovranno frequentare quattro insegnamenti da 6 CFU a libera scelta, con frequenza preferenziale ai corsi della Laurea Magistrale ma possibile anche a quelli della Laurea Triennale (secondo semestre di entrambi).

Si indicano di seguito percorsi tematici consigliati per ciascuna area disciplinare, ma sarà possibile, con la guida del Tutor di gruppo, scegliere liberamente i corsi entro più di un’area e personalizzare ulteriormente la propria scelta estendendola all’intero ventaglio degli insegnamenti attivi per il secondo semestre presso la Facoltà di Lettere e Filosofia.

Una selezione preliminare di otto insegnamenti dovrà essere indicata all’atto dell’iscrizione. Per consentire il corretto svolgimento delle pratiche amministrative nei tempi previsti, gli studenti devono perciò concordare con il Tutor la loro scelta di otto corsi prima di affrontare il colloquio di selezione, scrivendo a master.studiitaliani@unicatt.it. La scelta definitiva dei quattro insegnamenti dovrà essere effettuata, con il supporto del Tutor di gruppo, durante il primo mese di corso e approvata dal Consiglio direttivo del Master.

Non sarà possibile il riconoscimento di esami già sostenuti nel percorso di studi che costituisce prerequisito di accesso al Master. Eventuali problemi di sovrapposizione oraria saranno valutati singolarmente.


Area a libera scelta

Area archeologica

Nascita e sviluppo di una città romana

[Archeologia classica (con laboratorio per l’elaborato scritto)]  L-ANT/07

Una delle caratteristiche del mondo romano è l’attenzione posta al fenomeno urbano, inteso soprattutto come strumento di controllo del territorio. La città di Ostia si presta come esempio emblematico in quanto copre un excursus cronologico che dall’età repubblicana giunge fino al tardoantico. Lo stato di conservazione di alcuni monumenti, sia pubblici sia privati, consente inoltre di seguire gli sviluppi dell’arte romana in ambiti diversificati per un lungo arco cronologico. Il laboratorio si propone di fornire le nozioni metodologiche utili alla schedatura (definizione, descrizione e inquadramento cronologico) di un manufatto (scultura, pittura vascolare, mosaici, ecc.).

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Castelseprio-Torba: storia e archeologia di un insediamento altomedievale

[Archeologia degli insediamenti e dei luoghi di culto medievali (corso magistrale)] L-ANT/08

Il complesso archeologico di Castelseprio-Torba (VA), inserito nel 2011 nella lista del patrimonio mondiale  dell’Unesco, offre una testimonianza significativa delle caratteristiche e dello sviluppo di un importante insediamento rurale fortificato dall’età tardoantica al pieno medioevo. Il corso ripercorre le indagini archeologiche che hanno interessato l’area, analizza le sue strutture (fortificazioni, abitazioni, edifici di culto), gli aspetti del quotidiano che emergono dall’analisi dei reperti.

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La città e le sue trasformazioni dall’età tardo romana al medioevo: Goti e Longobardi in Italia

[Archeologia medievale] L-ANT/08

Il corso intende introdurre ai temi e ai metodi della disciplina. Verranno fornite nozioni di base in merito ai principali argomenti, contesti, monumenti e produzioni, con particolare riferimento all’Italia centro-settentrionale fra IV e X secolo. Saranno presentati casi emblematici delle recenti acquisizioni in merito a contesti insediativi, funerari e architettonici, esemplificativi del contributo dell’archeologia medievale alla ricostruzione storica.

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La provincia romana di Sicilia

[Archeologia e storia dell’arte classica (con laboratorio di catalogazione dei manufatti di età classica)] L-ANT/07 

La provincia romana di Sicilia è il primo dei territori conquistati da Roma a essere gestito secondo l’ordinamento provinciale. Verranno illustrate le dinamiche storiche che hanno portato alla costituzione e all’organizzazione della provincia tra il 264 e il 210 a.C.; quindi, con particolare attenzione al processo di romanizzazione dei diversi territori e all’interazione culturale con le preesistenze greche, cartaginesi e indigene, si procederà all’analisi dei centri più significativi, con la disamina di complessi sia pubblici che privati.

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Area artistica

La corte ducale di Gian Galeazzo Visconti e la Fabbrica del Duomo

[Storia dell’arte medievale (corso magistrale)] L-ART/01

Il corso si propone di approfondire alcuni aspetti metodologici e critici della storia dell’arte medievale attraverso l’analisi diretta delle opere e la loro contestualizzazione nell’ambito della tradizione figurativa europea. In particolare, saranno prese in considerazione le committenze artistiche dei Visconti nel corso del XIV secolo, che favorirono l’inserimento di Milano e della loro signoria in un circuito europeo, con relazioni da Parigi a Praga, coinvolgenti la corte francese, il papato di Avignone e l’Impero. L’avvio della fabbrica del Duomo costituì il culmine di questo orizzonte internazionale, comprendente tutte le arti.

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Raffaello ai tempi di Giulio II e Leone X

[Storia dell’arte moderna (corso magistrale)] L-ART/02

Il corso è dedicato all’attività romana di Raffaello per Giulio II e Leone X, con particolare riferimento ai cantieri vaticani. L’obiettivo è focalizzare i molteplici aspetti di una carriera artistica giunta al suo culmine entro un contesto di committenze e collaborazioni di straordinaria qualità, esemplificative delle dinamiche della stagione rinascimentale. Nei cicli decorativi e nelle pale d’altare, Raffaello e la sua scuola impostano modelli sui quali si svilupperà l’arte dei due secoli successivi. Sarà considerato anche il significativo corpus grafico per entrare nel merito dei procedimenti inventivi e operativi.

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Divisionismo italiano nelle sue premesse, nei suoi protagonisti, nei suoi sviluppi

[Storia dell’arte contemporanea (corso magistrale)] L-ART/03

Il Divisionismo, tendenza che si affermò nell’ultimo decennio dell’Ottocento, verrà preso in considerazione nella sua dimensione allargata, che tiene conto degli aspetti strettamente legati alla tecnica della pittura ottenuta attraverso la divisione del colore, ma anche dei principi estetici e teorici su cui si fonda. Centrale sarà l’esperienza di Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Plinio Nomellini, Emilio Longoni, che, accanto al ruolo di promotore svolto da Vittore Grubicy, sono protagonisti della vicenda del Divisionismo dal suo apparire e nelle sue caratteristiche di arte interessata tanto ai temi sociali quanto a quelli simbolisti.

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Tra Idea e Natura: fatti artistici, riflessione storiografica ed estetica in Italia tra Sei e primo Ottocento

[Storia della letteratura artistica] L-ART/04

Seguendo l’elaborazione delle teorie sull’arte e sull’estetica tra ’600 e primo ’800 si è scelto di privilegiare entro un orizzonte europeo tre contesti particolarmente significativi, al fine di porre meglio in luce le relazioni esistenti tra ricerca figurativa e poetica, elaborazione critica ed ambiente collezionistico. Gli scritti di Giovan Pietro Bellori sono letti guardando e analizzando le esperienze pittoriche dei Carracci, di Caravaggio, di Poussin e la produzione poetica di Giovanni Battista Marino tra Roma e Parigi; il culto dell’antico e la nuova sistemazione storica attuati nell’attività di scrittore e archeologo di Johan J. Winckelmann sono indagati a partire dalla sua formazione presso la corte di Dresda, il rapporto con Alessandro Albani a Roma, le straordinarie scoperte effettuate nell’area vesuviana; infine si guarda all’Accademia di Brera tra gli insegnamenti di Giuseppe Parini e la rinnovata prassi di studio e museologica di Giuseppe Bossi.

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Ciò che le stampe raccontano

[Storia del disegno, dell’incisione e della grafica] L-ART/02

Lineamenti della storia dell’incisione dal XV al XX secolo,  attraverso le tecniche, i principali centri di produzione e i maggiori interpreti inquadrati nei rispettivi contesti storico-artistici. Si analizzeranno i vari soggetti rappresentati nelle stampe per mettere in evidenza la dimensione narrativa, quella allegorica, e quella documentaria. Naturalmente non mancherà una particolare attenzione alla produzione artistica e popolare. Attraverso un approccio iconografico sarà ulteriormente approfondita la funzione delle stampe come fondamentale veicolo di trasmissione delle immagini dal XV a tutto il XIX secolo.

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Area filosofica

Bello e Bellezza nel Medioevo Occidentale

[Storia della filosofia medievale] M-FIL/08   

Dopo aver inquadrato il problema estetico e la sensibilità estetica in ambito medievale, si procederà ad approfondire le accezioni della nozione di pulchrum e il suo rapporto con i trascendentali. Saranno inoltre approfondite le estetiche della proporzione (in particolare con la Scuola di Chartres), della luce (Robert Grossatesta e Bonaventura) e dell’organismo. Saranno approfonditi due autori in particolare: Agostino, con la lettura analitica delle Confessioni, e Tommaso d’Aquino, attraverso un itinerario di lettura delle sue opere partendo dal Bello come proprietà trascendentale dell’Essere, per vederne poi il rapporto con l’uomo e gli enti naturali, esaminandone sia l’aspetto psicologico della sua percezione sia l’aspetto ontologico della sua consistenza formale.

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Il pensiero di Cassirer sul problema dell’uomo

[Storia della filosofia contemporanea] M-FIL/06

Il corso intende fornire agli studenti una approfondita analisi del pensiero di Cassirer sul problema dell’uomo e di una possibile fondazione della teoria della cultura e delle sue oggettivazioni (il mito, la religione, il linguaggio, l’arte, la scienza, la storia). In particolare gli obiettivi del corso sono i seguenti: 1. Fornire allo studente un quadro complessivo di natura storico-filosofica e teorica del pensiero di Cassirer in generale e della sua filosofia della cultura in particolare; 2. Svolgere un confronto tra il tentativo fondazionale dell’antropologia filosofica e la filosofia della cultura cassireriane con le posizioni di altri filosofi contemporanei che hanno dato contributi significativi negli stessi ambiti (Heidegger, Simmel, Hartmann, ad es.); 3. Testare analiticamente e criticamente la tenuta concettuale e storico-filosofica della teoria cassireriana sull’umano. Che cosa è l’uomo? Che cosa è la cultura? Che cosa sono spazio e tempo in relazione alla produzione culturale umana? Queste alcune delle domande che il corso intende affrontare, avendo come punto di riferimento il Saggio sull’uomo, testo in cui Cassirer si confronta con le teorie scientifiche, antropologiche e filosofiche del suo tempo e con le posizioni più significative della storia della filosofia relative a questi temi. Quando scrive il Saggio sull’uomo Cassirer ha già alle spalle la Filosofia delle forme simboliche, nonché Sostanza e funzione del 1910, opera che offrirà un contributo concettuale decisivo alla costruzione del concetto di simbolo e di cultura. Il corso, dunque, intende mostrare in che modo l’epistemologia e la filosofia cassireriane confluiscono nella fondazione di una vera e propria teoria dell’umano messa a tema nel Saggio sull’uomo.

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Figure del logos estetico

[Filosofia dell’esperienza estetica] M-FIL/04

Il corso si propone di riflettere su alcuni temi dell’estetica, quali il concetto di arte, il giudizio di gusto, la funzione dell’immaginazione, la nozione di senso comune e le categorie della fruizione estetica, a partire dall’analisi dei modi in cui si esercita l’esperienza estetica nel mondo contemporaneo.

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Le dinamiche del mondo umano

[Antropologia filosofica] M-FIL/03

Il corso punta a mettere in grado di capire e analizzare dinamiche significative di un mondo umano, attraverso strumenti ermeneutici, fenomenologici, concettuali e dialettico-problematici dell’antropologia filosofica. 1. Il problema dell’uomo; 2. Natura/cultura. Uomo: animale culturale?; 3. Uomini e corpi; 4. Uomini, oltreuomini, ultimi uomini; 5. Homo democraticus.

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Area letteraria

L’Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo 

[Letteratura italiana I] L-FIL-LET/10

Lettura commentata di alcuni canti dell’Inamoramento de Orlando di Matteo Maria Boiardo. Lettura domestica di alcuni canti della Divina Commedia

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Il poema di primo Seicento: Adone e Secchia rapita

[Letteratura italiana (corso magistrale)] L-FIL-LET/10

L’insegnamento è volto ad approfondire la conoscenza della pratica della riscrittura parodica, in uso dall’antichità classica ai nostri giorni con finalità diverse (polemiche, giocose o del tutto serie). Il discorso si concentrerà sui due più importanti poemi italiani del XVI secolo, il cui significato complessivo non manca di componenti parodiche.

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Enciclopedismo e specialismo nella letteratura dell’età contemporanea

[Letteratura italiana moderna e contemporanea (modulo A)] L-FIL-LET/11

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una conoscenza istituzionale della letteratura italiana contemporanea, nonché di approfondire un’opera canonica, con valenza anche di addestramento metodologico. a) Percorso tematico: Enciclopedismo e specialismo nella letteratura dell’età contemporanea. b) Opera canonica: Le città invisibili di Italo Calvino.

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Parola e Silenzio: poetica e poesia da Foscolo a Caproni

[Letteratura italiana contemporanea (corso magistrale)] L-FIL-LET/11

Sviluppo approfondito e articolato della conoscenza della letteratura italiana degli ultimi due secoli e delle principali coordinate critico-metodologiche della modernità letteraria.

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Area cinematografica e teatrale

[Storia del teatro e dello spettacolo] L-ART/05

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Teatro e spettacolo a Firenze fra medioevo e rinascimento

[Storia del teatro medievale e rinascimentale] L-ART/05

Il corso si propone di fornire una conoscenza panoramica delle forme dello spettacolo tardo medievale e delle sue problematiche storiche e storiografiche, soffermandosi in particolar modo sulle varie forme elaborate a Firenze fra Tre e Quattrocento in relazione alle altre modalità coeve della comunicazione (in particolare predicazione e uso educativo delle immagini), secondo un metodo largamente interdisciplinare che farà costante riferimento a fonti e studi relativi alla storia politica e sociale, all’arte figurativa, alla letteratura, alla filosofia. Inquadramento storico e storiografico delle forme dello spettacolo europeo del XIV-XV secolo considerate come strumenti della comunicazione politica. Panoramica introduttiva sulla nascita e sullo sviluppo del teatro religioso in relazione alle istanze sociali e catechetiche che ne sono all’origine. Approfondimento dell’esempio significativo della sacra rappresentazione fiorentina e del suo contesto di produzione e di ricezione, in stretta connessione con le vicende storiche e politiche della città, per mostrare l’inscindibile rapporto fra teatro, politica e società in una esemplare città-stato del rinascimento. Le forme spettacolari illustrate saranno soprattutto: le feste cavalleresche, i rituali civici, la festa diplomatica dei Magi, le avanguardistiche macchine sceniche di Filippo Brunelleschi, la novità drammaturgica e comunicativa della sacra rappresentazione. Una particolare attenzione sarà riservata alla definizione professionale e al ruolo sociale dell’attore.

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[Storia della performance e del teatro moderno e contemporaneo] L-ART/05

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Il cinema italiano dalle origini agli anni Settanta

[Storia del cinema italiano] L-ART/06

Scopo del corso è quello di fornire gli strumenti necessari alla comprensione della storia del cinema italiano, di cui verranno messi in rilievo gli aspetti linguistici, estetici e produttivi. Le lezioni approfondiranno, attraverso la visione di numerose sequenze, gli aspetti relativi alle correnti e alle scuole cinematografiche più influenti, al sistema produttivo, agli autori e all’evoluzione delle forme espressive. Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere le principali fasi, gli autori più rappresentativi e i film di riferimento della storia del cinema italiano dalle sue origini agli anni Settanta.

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Il concetto di Heritage tra cinema e audiovisivo

[Forme e generi del cinema e dell’audiovisivo] L-ART/06

Heritage è un termine che ricorre nel dibattito sul cinema, l’immagine e l’audiovisivo negli ultimi vent’anni. Da un lato, heritage film designa, più che un genere cinematografico, un insieme di prodotti audiovisivi ambientati nel passato, prevalentemente tratti da opere letterarie e caratterizzati da una cura realizzativa, volti a mettere in valore il patrimonio culturale di un Paese. Dall’altro, l’audiovisual, photographic and film heritage costituisce oggi un capitale materiale e simbolico il cui valore è stato riconosciuto da organismi come l’Unesco e l’Unione Europea. Il corso mira a una comprensione profonda e sfaccettata dei rapporti tra cinema, audiovisivo e patrimonio culturale, sia rispetto alle dinamiche produttive e di marketing che a livello legislativo; nelle strategie di consumo quanto nelle logiche di conservazione e promozione del prodotto. Attraverso case histories, presentazioni di istituzioni, documenti e materiali eterogenei, gli studenti potranno acquisire strumenti e opportune metodologie di lavoro volte alla valorizzazione del patrimonio cinematografico, audiovisivo e dell’immagine.

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La musica in Occidente dal Seicento al Novecento

[Storia della musica] L-ART/07

Lineamenti di storia della musica in Occidente dal Seicento al Novecento. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti nozioni base dei fenomeni e delle tendenze musicali in Occidente dall’età barocca all’età contemporanea attraverso l’ascolto, l’analisi e lo studio delle più significative produzioni musicali.

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Area media

Analisi semiotica dei testi e dei discorsi mediali

[Pragmatica della comunicazione mediale] M-FIL/05

Il corso si propone di introdurre gli studenti ai metodi di analisi semiotica dei testi e dei discorsi mediali, con una specifica attenzione per quelli audiovisivi. Il corso si articola in due parti. Semiotica dei media: le forme dell’esperienza. 1: Lo sviluppo storico e teorico della semiotica; 2: L’esperienza e la semiotica dell’esperienza; 3: La sensazione e la collocazione ontologica dello spettatore; 4: Trasformazioni e architetture narrative; 5: Le relazioni con i personaggi e il punto di vista; 6: Le relazioni con l’autore e gli autori del discorso; 7: Le relazioni con gli altri spettatori. Project work: analisi di casi specifici individuati di intesa con aziende e/o agenzie di comunicazione e di ricerca. Questa parte viene definita di anno in anno e presentata all’inizio del corso, in quanto nasce da partnership tra il corso di laurea CIMO e aziende, agenzie o istituzioni partner.

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Information Societies, Data Societies

[Media e reti sociali] SPS/08  

Il corso intende presentare agli studenti i più avanzati modelli teorici e strumenti interpretativi per l’analisi dei media digitali e del loro rapporto con la società contemporanea. Esso introduce gli studenti da un lato all’aspetto metodologico/operativo degli Internet Studies; dall’altro allo studio del rapporto tra media digitali, cultura e società in un ambiente in cui i flussi di dati sono sempre più pervasivi. Particolare attenzione verrà dedicata da un lato al rapporto tra tessuto urbano e usi dei media; dall’altro al rapporto fra algoritmi, flussi di dati e istituzioni. Il corso prevede anche lo svolgimento di un project work a scelta fra: (a) ricerca: rapporto tra dati e città, con costruzione di un dataset e paper di riflessione; (b) produzione di contenuto, specificamente podcasting, e relativi paratesti; (c) sviluppo di strategia comunicativa per istituzioni, con produzione di piano di comunicazione e report finale. Il modulo è completato da un’esercitazione di Social Network Analysis, che fornisce agli studenti i fondamenti e le tecniche di base per un’analisi dei grafi.

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[Comunicazione degli eventi e ufficio stampa] SPS/08

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L’immaginario Pop

[Crossmedialità e storytelling] L-ART/06

Il corso si propone di fornire gli elementi di base per lo studio della comunicazione da un punto di vista narrativo e gli elementi base della scrittura creativa. Verrà approfondito l’immaginario “Pop”, analizzando i contenuti e la loro gestione, attraverso le teorie degli archetipi della letteratura di genere, e della loro applicazione in funzione ai media specifici. Dal Viaggio dell’Eroe, alle strutture narrative complesse, all’analisi dei principali generi narrativi, passando per i mitemi di base della cultura popolare e le loro ricorrenze (letteratura, fumetto, serie Tv, cinema, narrazioni pubblicitarie, Web). Lo storytelling esteso su più fronti. La narrazione e i suoi cambiamenti in funzione delle diverse piattaforme. Gli aspetti inediti dell’espansione dei contenuti, le narrazioni cross mediali. Il visual storytelling e l’educazione visiva alla narrazione, dalla composizione fotografica allo studio base delle inquadrature e delle sequenze cinematografiche. Parte del corso sarà inoltre dedicata ai rudimenti sulla teoria dei generi narrativi.

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Le industrie creative

[Media studies and cultural history] L-ART/06

L’insegnamento si propone di esaminare il rapporto fra i prodotti audiovisivi e mediali e il contesto sociale, culturale, politico ed economico da cui provengono e/o in cui operano. L’intento è di far emergere la rete di relazioni che unisce i media, le loro strategie comunicative, i loro supporti, i loro contenuti e le loro pratiche di fruizione alla realtà storica e sociale e di valutare le sinergie e i possibili cortocircuiti che ne derivano. Ci si propone un affondo sul tema, oggi cruciale, delle industrie creative e della partecipazione dei pubblici alla comunicazione mediale. Attraverso un percorso che affianca riflessione teorica e lo sviluppo di un progetto (in partnership con imprese o con istituzioni), il modulo mostrerà le differenti forme che assume l’industria creativa e le sfide e le strategie più efficaci per mantenere vitale il rapporto con il pubblico.

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Area storica

Tra Federico e Federico: Enrico VI e il regno italico in età sveva

[Storia medievale (corso magistrale)] M-STO/01 

Le lezioni verteranno sullo studio dell’età sveva con particolare riferimento al regno italico e al governo dell’imperatore Enrico VI (1191-1197). Si intende fornire una capacità di lettura e di interpretazione critica delle fonti medievali e della relativa letteratura storiografica approfondendo un circoscritto campo di indagine, che consentirà di avere accesso alle fonti (anche in lingua originale) e alla loro interpretazione, così da acquisire i fondamenti del metodo storico.

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Storia dell’istruzione in Italia (secc. XVIII-XIX)

[Storia moderna] M-STO/02

Il corso si soffermerà su tematiche di storia dell’istruzione in Italia, con particolare attenzione alle trasformazioni dei sistemi scolastici dall’età delle riforme fino alle soglie dell’Unità nazionale.

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[Storia contemporanea (corso magistrale)] M-STO/04

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Gli Stati italiani tra il XVI secolo e il 1870

[Storia degli antichi stati italiani] M-STO/02

Obiettivo dell’insegnamento è fare acquisire agli studenti conoscenze storiche aggiornate riguardo ai caratteri di fondo della civiltà italiana e agli Stati italiani tra il XVI secolo e il 1870. Al termine del corso gli studenti avranno compreso essenziali questioni storiografico-interpretative sull’Italia in Età Moderna e avranno acquisito una basilare competenza nell’analisi di fonti e studi, secondo i metodi della ricerca scientifica. I principali argomenti sono i seguenti: 1. La civiltà italiana e gli antichi Stati. Caratteri, dinamiche e quadri geo-politici. 2. Demografia e famiglia. Donne e infanzia. 3. Armi, milizie, controllo del territorio. 4. Profili istituzionali, dinamiche politiche: Regno di Napoli e Regno di Sicilia; Lombardia asburgica (1535-1796). 5. L’Unificazione italiana.

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L’Anticristo nell’Occidente medievale

[Storia del cristianesimo] M-STO/07

Il corso si propone di far acquisire agli studenti una conoscenza storico-critica dei profili attribuiti all’Anticristo nella storia del cristianesimo, con specifica attenzione per l’Occidente medievale dei secoli dal X al XV. Attraverso la presentazione dei principali testi e relativi generi, soggetti produttori, contesti storici e finalità polemiche, mette in luce un tema fondamentale e punto nevralgico del discorso cristiano sui tempi finali della storia della Chiesa e del mondo. Attraverso l’esame critico dei principali testi medievali riguardanti la figura leggendaria dell’Anticristo, dalla biografia immaginaria Sulla nascita e il tempo dell’Anticristo di Adso fino alla Predica dell’Anticristo di Luca Signorelli nel Duomo di Orvieto, il corso intende presentare e comprendere sviluppi storici e dottrinali di un tema cruciale nella storia del cristianesimo. Specifica attenzione sarà attribuita agli aspetti iconografici, poiché nell’Occidente medievale l’immagine dell’Anticristo si fissa anche e soprattutto attraverso miniature, diagrammi, vetrate, affreschi.

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Il conflitto nelle interpretazioni. Bibbia, scienza e società nel Medioevo centrale

[Storia della Chiesa] M-STO/07

Il periodo fra gli inizi del secolo XI e la prima metà del XIII è caratterizzato da una particolare vitalità, che si esprime in novità di diverso genere, ma anche in accesi conflitti. Si tratta di un’effervescenza e di una problematicità che si possono osservare nell’ambito sociale ed ecclesiastico, ma anche in quello più specificamente teologico e dottrinale: gli esiti dello scontro fra sacerdotium e imperium e le controversie eucaristiche; le polemiche fra monaci e canonici e gli scontri fra intellettuali a proposito di una prima considerazione “scientifica” del mondo naturale; le persecuzioni nei confronti delle comunità ebraiche, e il confronto con i loro intellettuali; l’individuazione di personaggi e gruppi considerati eretici dualisti (i «catari»), e una più accentuata sottolineatura dell’umanità di Cristo nelle dispute teologiche. In tutto ciò è possibile individuare delle linee di convergenza: gli scontri fra teologi, in apparenza su temi distanti e puramente speculativi, evidenziano invece legami nascosti, ma molto stretti, con la realtà sociale, ecclesiastica e politica contemporanea. Ne emerge un intreccio, in cui la speculazione delle scuole e le vicende delle istituzioni ecclesiastiche e secolari presentano relazioni molto strette.

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Area medievistica

Problemi editoriali ed esegetici di testi italiani antichi

[Filologia italiana (corso magistrale)] L-FIL-LET/13

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una conoscenza avanzata della Filologia italiana attraverso l’approfondimento delle tecniche ecdotiche e di particolari problemi editoriali ed esegetici relativi a testi italiani antichi, nonché l’esame di vari esempi di edizioni critiche. Parte delle lezioni sarà riservata all’esposizione, per gruppi, di un lavoro di edizione critica di breve testo antico da realizzarsi durante il corso: 1. Problemi e metodi dell’ecdotica. 2. Lettura filologica di testi italiani antichi. 3. Esercizi di edizione di testi italiani antichi.

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Esercizi di filologia: le Senili II 4 e XVI 5 di Francesco Petrarca

[Filologia medievale e umanistica] L-FIL-LET/13

Il recupero della pratica filologica applicata ai testi antichi è una delle novità dell’Umanesimo. Nelle Senili II 4 e XVI 5 di Francesco Petrarca viene utilizzata con grande acribia per risolvere problemi testuali e di autenticità riguardo ad alcune opere antiche, in particolare di Seneca, e di un documento emesso da Cesare e da Nerone che attribuirebbe ai duchi d’Austria autonomia dall’Impero. Attraverso la lettura traduzione e commento di queste due lettere il corso si propone di ricostruire i criteri filologici applicati da Petrarca in modo pionieristico e di vederne in prospettiva gli sviluppi futuri. La loro inserzione nella raccolta delle Senili testimonia inoltre l’importanza che Petrarca attribuì all’assunzione del metodo filologico nella costruzione della figura del nuovo intellettuale umanista.

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La narrativa breve in Francia nei secoli XII e XIII: i “lais”

[Filologia romanza] L-FIL-LET/09

Il corso si propone di studiare la narrativa breve in Francia tra XII e XIII secolo, in particolare attraverso la lettura di alcuni lais, sia dell’autrice più importante di questo genere letterario, Maria di Francia, sia anonimi.

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Linguistica italiana

[Storia della lingua italiana] L-FIL-LET/12

Profilo linguistico dell’Italia contemporanea; didattica della lingua italiana.

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Scrivere su Roma, scrivere sui barbari: le opere storiche di Giordane e di Paolo Diacono

[Letteratura latina medievale (modulo A)] L-FIL-LET/08

L’insegnamento si propone di analizzare le opere di Giordane (sec. VI) e Paolo Diacono (sec. VIII) relative alla storia di Roma e rispettivamente dei Goti (Historia Getarum) e dei Longobardi (Historia Langobardorum). Entrambi gli autori, pur a secoli di distanza, produssero infatti compendi sulle vicende di Roma e più articolate opere sulla storia delle popolazioni barbariche. I Getica di Giordane in particolare si ricollegano alla perduta Historia Gothorum di Cassiodoro, altro protagonista della cultura del sec. VI, la cui raccolta epistolare (le Variae) aiuta a ricostruire la complessa storia politica e culturale dell’epoca.

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LABORATORI

Laboratorio di riconoscimento dipinti L-ART/01

Nel corso degli incontri saranno analizzati dipinti e sculture dal Duecento al Settecento, prevalentemente italiani. Parte delle ore di lezione a disposizione sarà dedicata all’illustrazione delle diverse tipologie e delle norme per una corretta stesura di una scheda di catalogo. È prevista una visita guidata a un edificio religioso o istituzione museale lombarda, le cui opere saranno oggetto della schedatura da parte degli studenti.

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Laboratorio di visite guidate L-ART/02

Visite guidate a chiese, musei e palazzi di Milano (XV-XVIII secolo), con l’intento di individuare le diverse e possibili chiavi di lettura di un monumento considerato in rapporto al suo contesto.

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Seminario di Soundtrack e musica per l’audiovisivo L-ART/07

“Musica per la Comunicazione visiva” vuole tentare di scardinare un diffuso assioma per cui assistere ad uno spettacolo audiovisivo consisterebbe nel vedere delle immagini più sentire dei suoni e ciascuna delle due percezioni resterebbe saggiamente circoscritta al proprio ambito. Il corso vuole analizzare il rapporto audiovisivo come interazione tra elementi che non possiedono una preesistente armonia tra le percezioni proponendo, di conseguenza, un metodo di osservazione che può essere applicato ai film, alle trasmissioni televisive, ai video clip, agli spot pubblicitari ecc. con lo scopo di fornire gli strumenti necessari per una maggiore comprensione del linguaggio musicale in funzione del suo utilizzo in ambito spettacolare. Non solo quindi l’analisi dei principali elementi tecnici (melodia, armonia, ritmo, forme, ecc.), ma anche lo studio delle componenti emozionali (gli effetti sull’ascoltatore, le sue sensazioni, immagini mentali, ecc.) attraverso la conoscenza del funzionamento semantico della musica, per finire con l’analisi di teorie ed estetiche musicali per la comunicazione visiva in modo da cogliere i vari aspetti del rapporto immagine e suono, le riflessioni teoriche, le sperimentazioni, attraverso un percorso storico nella cinematografia e nel video in generale, con visione e commento di opere significative. Argomenti trattati: Comporre per le immagini: Il compositore nel cinema e nella televisione; Elementi compositivi; Funzioni di base della colonna sonora; L’analisi audiovisiva; Ma è sempre musica originale? Plagio o affettuosa citazione? Il funzionamento semantico della musica: Il funzionamento semantico della musica nel cinema; La sinestesia; Influenze del suono sulle percezioni di movimento e di velocità; Influenze del suono sulla percezione del tempo nell’immagine; La funzione attivatrice di emozioni; L’esperienza acustica e l’inconscio; La funzione comunicativa. Teoria ed Estetica: Teorie ed estetiche musicali per il cinema; Indispensabilità della musica per la comunicazione visiva; Modelli musicali per il cinema; Musica composta e musica adattata.

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Seminario di creatività e content management L-ART/06

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Laboratorio di sceneggiatura  L-ART/06

Gli studenti saranno divisi in gruppi di 3 o 4 e ogni gruppo lavorerà su un progetto proprio per la stesura di un soggetto. Se qualche gruppo non riuscirà a formulare un soggetto iniziale, saranno suggeriti dal docente racconti o romanzi da adattare. Dal soggetto si passerà alla scaletta, a uno strumento cioè che riassume sinteticamente i vari stadi del racconto. Sarà così possibile prendere in esame le possibili successioni adottabili per ogni racconto e individuare la migliore. Dopo un’attenta analisi delle scalette, si passerà alla stesura di un trattamento, di un testo narrativo che racconti la storia per successioni di immagini e azioni. Dal trattamento si passerà infine alla scrittura della sceneggiatura vera e propria, con i dialoghi rifiniti, le descrizioni dettagliate e gli standard grafici e stilistici richiesti. Durante il corso verranno letti e illustrati esempi di sceneggiature di film in modo da rendere più pratico quanto suggerito teoricamente.

Programma completo del corso, bibliografia ed esame

Laboratorio di Storia della danza e teatro danza L-ART/05

La danza di corte in Europa nell’Età moderna e i suoi elementi di affinità con le forme della danza del nuovo millennio. Il laboratorio intende fornire gli elementi di base per la ricostruzione della pratica coreutica delle corti europee fra XV e XVIII secolo attraverso l’analisi e lo studio dei documenti dell’epoca. Al termine del corso lo studente sarà in grado di conoscere le principali forme della danza sociale nelle corti di antico regime; di eseguire alcune coreografie del repertorio cortese. L’apprendimento corporeo e l’esecuzione pratica delle danze sarà strumento privilegiato per la ricostruzione delle danze e la loro contestualizzazione storica.

Programma completo del corso, bibliografia ed esame

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