Università Cattolica del Sacro Cuore

Offerta Formativa

Relazioni d'aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale ed internazionale

Edizione XV
Master di I livello

 

 

 

Relazioni d'aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale ed internazionale

 

Le testimonianze dei nostri corsisti

"Un'esperienza didattica atipica, totalmente corrispondente ad un apprendimento e una condivisione dei saperi che ti fa sentire accettato, coinvolto e stimato. Persino le lezioni teoriche, nonostante il periodo online, non sono mai state lezioni frontali o passive. In ogni incontro eravamo stimolate a un certo protagonismo dell'apprendimento, sia nella fruizione della parte teorica sia nella gestione e organizzazione di incontri, visite e nelle proposte di nuovi contenuti. Il metodo educativo affrontato e studiato come contenuto delle lezioni - ma anche evidente criterio di costruzione del Master - è fondato sull'esperienza e la relazione che, attraverso uno sguardo sulla realtà educato a riconoscere il bisogno di chi si ha di fronte senza mai dimenticare il proprio, può creare, innovare e portare un cambiamento nella vita di ciascuno e nella società.La mia esperienza è stata di un anno in cui il mio sguardo è stato educato, nei modi più diversi, a questa apertura e accoglienza nei confronti degli altri; apertura e accoglienza personale, caratterizzata da ciò che sono, dai miei limiti e dai miei punti di forza. Possibilità di conoscenza e di crescita personale prima ancora che lavorativa."
Chiara Bianchi, Master in Relazioni di aiuto 2019-2020


"Laureata in Ortottica e Assistente in oftalmologia, lavora come ortottista. Mi occupo personalmente della prima parte delle visite dove viene fatta un'anamnesi generale al paziente, l'esame della refrazione, e la valutazione e riabilitazione dei disturbi motori degli occhi. L’esperienza del Master la ritrovo nel rapporto con il paziente e, soprattutto, mi ritrovo io a pormi diversamente perché conosco parti di me stessa che prima forse non mi erano così chiare. Il master mi ha reso molto più curiosa e con una gran voglia di conoscere tutto, questo a volte si rivela non fattibile per mancanza di tempo. Anche nell'ambito del volontariato mi aiutano sicuramente i laboratori che abbiamo fatto come per esempio quello teatrale o musicale."
Giulia Perucca, Master in Relazioni di aiuto 2018-2019


"Laureata in Lingue e letterature moderne, oggi si occupa di raccolta fondi e relazioni esterne presso la Fondazione La Comune
La Fondazione è nata per occuparsi in maniera strutturata dei bisogni sociali emergenti e fornire sempre più risposte innovative. Lavoriamo soprattutto con la fragilità e la disabilità intellettiva, per creare progetti sostenibili e che possano realmente sviluppare l'autonomia dei beneficiari. Grazie al Master ho scoperto il mondo della cooperazione nazionale: con la mia laurea in lingue avevo iniziato al lavorare in una ONG internazionale, ma grazie ad alcuni contenuti del master e in particolare all’esperienza a contatto diretto con realtà del settore ho scoperto come la mia strada fosse questa. La cosa migliore del Master è stata per me il contesto non giudicante in cui si è immersi: durante il master ho pianto, ho riso, ho condiviso, ho parlato di me, e mai una volta mi sono sentita giudicata, dai compagni o dai professori e cerco di riportare tutte queste esperienze nel mio lavoro quotidiano in Fondazione."
Marta Pavanello, Master in Relazioni di aiuto 2016-2017


"Laureato in Lettere, dopo un percorso di due anni come dialogatore, lavora attualmente come location manager e donor care per la Fondazione Soleterre. Il filo conduttore che lega il master al mio attuale lavoro è la relazione con le persone: in passato come dialogatore entravo in relazione con persone diverse ogni giorno, adesso dall’ufficio mi occupo di programmare i lavori e le postazioni della squadra, nonché essere punto di riferimento per stakeholders ed in particolare i nuovi sostenitori. Il terzo settore non deve solo avere una comunicazione efficace, non deve riuscire solo a vendere, altrimenti non lo si distingue da qualsiasi altra realtà profit, ma deve tenere una dimensione umana in qualsiasi istante dell’attività lavorativa per permettere a se stessi di cogliere l’importanza ed il perché del proprio lavoro o della propria attività di volontariato -che a sua volta come insegna il master non deve prescindere dalla possibilità di avere una struttura seria e composta alle sue spalle - ed all’altro di sentirsi parte di una comunità, che sia l’istante al telefono, che sia, discutendo, la risoluzione di un problema."
Lukas Weber, Master in Relazioni di aiuto 2016-2017


“Laureata in psicologia, già durante il master mi sono occupata di accoglienza migranti e persone rifugiate, ho proseguito in questo ambito presso Sociosfera Onlus e l'anno successivo ho iniziato a lavorare anche presso uno sportello a supporto di cittadini in ricerca lavorativa o abitativa. Mi sono occupata anche di un altro servizio per orientamento - ricerca lavoro per persone in carico ai servizi sociali di alcuni comuni in provincia di Monza.
Il master mi ha sicuramente permesso di comprendere meglio i miei interessi e gli ambiti professionali da approfondire, è stato un percorso di crescita anche personale in quanto vi sono molte lezioni che portano a riflettere e a "guardarsi dentro", oltre ad offrire una variabilità di argomenti così da permettere a tutti di scoprire le proprie potenzialità e risorse.”
Simona Francolino, Master in Relazioni di aiuto 2016-2017


­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­“Laureata in Economia e finanza internazionale, oggi è referente per la progettazione europea nella sede varesina del CSV Insubria. L'ambito di progettazione europea sul quale ci focalizziamo è quello che tratta e mira a promuovere l'educazione non formale e la mobilità internazionale dei giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Sempre per lo stesso ente, sono parte dell'équipe di community manager che si occupa di implementare lo spazio di coworking da noi stesso promosso e ideato per mettere in contatto profit e no profit, favorendo così processi di reciproca contaminazione e innovazione sociale.” 
Martina Vitalone, Master in Relazioni di aiuto 2016/2017


"Laureata in psicologia. A distanza di quattro anni dal conseguimento del titolo di Master, la mia pratica professionale si gioca su diversi fronti. In ambito universitario, ho creduto e investito nel progetto dell’Unità di Ricerca sulla Resilienza (RiRes) - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Dipartimento di Psicologia), impegnata in progetti di cooperazione nazionale ed internazionale come psicologa formatrice. Il lavoro di formazione si rivolge a professionisti dell’aiuto (insegnanti, educatori, psicologi, assistenti sociali, project manager e altre figure professionali) che operano nel campo della Child Protection e del GBV in contesti di vulnerabilità, tra cui guerra e migrazione forzata, catastrofi naturali, periferie sociali, violenza e maltrattamento. Accanto alla collaborazione con l’Università, lavoro come psicologa dell’età evolutiva e psicodiagnosta in uno studio privato e in collaborazione con enti di tutela all’infanzia, e come educatrice in ambito sportivo. Il percorso di Master mi ha permesso di aprirmi ad un’idea di professionalità sfaccettata, capace di accogliere con entusiasmo la novità e di costruirsi nel divenire."
Alessandra Cipolla, Master in Relazioni di aiuto 2015-2016


“Laureata in Scienze Politiche ed Internazionali, lavora per la Fondazione Laureus Sport for Good. Mi occupo in particolare dell’area progettuale, sviluppando e implementando i progetti in Italia, soprattutto per le città di Milano, Torino e Genova. Il mio ruolo di Project Manager prevede, oltre alla gestione economica del ciclo di vita progettuale, anche un ruolo di coordinamento degli operatori impegnati sul progetto, gestione delle reti territoriali la strutturazione e degli strumenti di monitoraggio e l’organizzazione dei percorsi formativi offerti a differenti stakeholder e beneficiari indiretti dei progetti (insegnanti, allenatori, genitori). Il Master è stato il canale di apertura di quello che da tirocinio è poi diventato il mio attuale lavoro. In particolare per quanto riguarda gli stimoli ricevuti durante il percorso, fondamentale nel mio lavoro è lo sviluppo di idee e possibilità di connessione tra i mondi della cooperazione sociale, dell’intervento progettuale in chiave educativa e quello dello sport.”
Lara Tagliabue, Master in Relazioni di aiuto  2015/2016

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