Università Cattolica del Sacro Cuore

Offerta Formativa

Giurisprudenza

Il corso in pillole

Una formazione giuridica di rilievo internazionale

Lo studio dei princìpi del diritto, nazionale e internazionale, unito ad una solida preparazione in ambito storico ed economico: discende da qui la capacità di interpretare testi giuridici e produrne di nuovi ed efficaci. Dopo un triennio comune, lo studente sceglierà un ambito del diritto da approfondire: forense, amministrativo, internazionale, d’impresa o penalistico-criminologico.

La metodologia didattica

La tradizionale didattica frontale è arricchita da alcuni seminari a scelta, da incontri con giuristi e critici letterari e da iniziative pratiche di recente introduzione (come le “cliniche legali”).

La maggior parte degli insegnamenti di questo Corso ha una durata annuale.

E poi? L’ingresso nel mondo delle professioni giuridiche

La laurea in Giurisprudenza è l’unica che consente di accedere all’Esame di Stato per l’esercizio delle professioni legali (avvocatura, magistratura, notariato). Oltre a questo sbocco tradizionale, sempre più aziende ed Enti richiedono figure competenti per l’area giuridica. Secondo le statistiche degli ultimi anni, quasi il 90% dei laureati in questo Corso trova lavoro entro un anno dalla laurea.
 

Presentazione

Studiare Giurisprudenza significa acquisire una cultura giuridica di base, nazionale ed europea, padroneggiare le tecniche, le metodologie e i principi del diritto. A questo si aggiungono le conoscenze storiche, che consentono di valutare gli istituti del diritto nella loro evoluzione, e lo sviluppo di capacità di produzione di testi giuridici chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l’uso di strumenti informatici.

Il corso, inoltre, sviluppa le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto, insieme alla competenza nella lingua e nelle lingue del diritto.

Solo conseguendo la laurea magistrale a ciclo unico si può accedere all’esame di Stato per l’esercizio delle professioni legali (avvocatura, magistratura, notariato) e alla dirigenza pubblica.

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